Riflessione sull’attivismo – (Abbiate dubbio!)

Questo video non darà nuove informazioni, forse sarà anche poco interessante… ma volevo dire qualcosa su di noi, per noi.
Chi è questo “noi”? Vorrei poter usare un termine migliore per identificarci, e ce ne sono eh, sia chiaro, ma userò quello che l’establishment ha scelto per noi: Complottisti. Perciò se non sei un complottista e se ad esempio non hai mai sentito parlare di Nuovo Ordine mondiale, ferma pure il video: non ti interessa.
Ora che ho spiegato a chi e di chi sto parlando, passiamo al perché.
Credo che il complottismo stia soffrendo parecchio in questi ultimi anni. Dopo il boom che è seguito successivamente ai fatti dell’11 settembre e che hanno aperto gli occhi a molte persone su quante menzogne ci vengono raccontate, sono aumentate esponenzialmente le fila di coloro che non si fidano più dei media e delle verità ufficiali, che si informano, fanno informare e si dedicano a varie forme di attivismo.
Purtroppo però è palese, dal mio punto di vista, che sia calata drasticamente la qualità delle informazioni alternative e dell’attivismo stesso.
Nonostante continuino ad esistere, per fortuna, giornalisti seri e fonti attendibili di controinformazione, abbiamo assistito alla trasformazione del “complottismo” in una specie di moda o abitudine, spesso solo digitale. All’informarsi si è sostituito il condividere ciecamente qualunque notizia corrobori la tesi che più assomiglia alla propria versione dei fatti o della verità. Alla critica vera e pura si è sostituito una sorta di settarismo che ingloba molti attivisti e li fa diventare succubi e ripetitori di obsolete ideologie, inutili e dannose alla “causa”, spesso partorite da uno o più guru della controinformazione.
Il mio è una specie di appello, in fin dei conti, a far tornare quello che i nostri nemici chiamano complottismo, quello che era in origine: una ricerca onesta, dedicata e delicata della verità, ma soprattutto delle bugie.
Questa ricerca necessita di un’attitudine fondamentale: la tendenza al dubbio. Ma purtroppo mi rendo conto che anche tra le fila dei complottisti, questa sembra essere sempre più scarsa… ma il dubbio e la critica che, con tanta attenzione e metodo, volgiamo verso le notizie ufficiali devono essere necessariamente traslati anche alle notizie e alle informazioni alternative, altrimenti saremo sempre manipolabili e non avremo mai fatto un vero passo in avanti.
Vi faccio qualche piccolo esempio.

– PUBBLICARE E CONDIVIDERE SOLO NOTIZIE RAGIONEVOLMENTE CERTE –
Da un po’ di tempo a questa parte vedo girare in rete alcune foto che dovrebbero ritrarre l’interno di un tanker, ovvero di un aereo adibito al rilascio di scie chimiche. Queste foto non provano assolutamente niente perché per i test di volo degli aerei si usa un’attrezzatura simile e immagini come quelle girano da anni, si possono trovare addirittura su Wikipedia cercando “flight test”.
Ora io non dico con certezza che quell’attrezzatura non possa essere usata anche per rilasciare scie chimiche, non ne ho la prova, ma il fatto che sia in tutto e per tutto simile ad un’attrezzatura usata per test di volo, rende la notizia ininfluente, e chi continua a pubblicarla come prova ultima e inattaccabile dell’esistenza delle scie chimiche reca danno alla verità e alla controinformazione in sé.
Dato che di prove dell’esistenza delle scie chimiche ce ne sono, e molto attendibili, perché ostinarsi a pubblicare questa?
Ritorniamo al concetto di tendenza al dubbio: è fondamentale che ognuno di noi, se oltre ad informarsi si assume anche la responsabilità di informare, controlli ciò che pubblica e, nel dubbio, non pubblichi. Non possiamo permetterci di essere portavoce di inesattezze o bufale perché in questo modo facciamo solo il gioco dell’establishment. Il bello è che quando tentavo di segnalare quest’informazione mi sono sentito dare del debunker e sono stato accusato di far parte del CICAP… io!

Altro esempio. Tra i complottisti un’altra dilagante forma mentis errata segue questa logica:
– SE IL NUOVO ORDINE MONDIALE VUOLE OTTENERE X TUTTO CIO’ CHE E’ A FAVORE DI X FA PARTE DEL NUOVO ORDINE MONDIALE E TUTTO CIO’ CHE E’ CONTRO X, E’ UN BENE –
In questa bassa forma di sillogismo si arriva a sostenere o combattere battaglie totalmente senza senso.
Un esempio lampante? Questo: poiché il progetto NWO prevede la dissoluzione degli stati in un’unica nazione oltre che la scomparsa di tutte le religioni a favore di un’unica religione, ho visto contrastare questo piano inneggiando al nazionalismo o alla fede in una specifica religione (quale? ovviamente ognuno pensa che la propria sia quella giusta.)
A mio parere questo ragionamento è un’idiozia. Anche Nazioni e religioni sono state, a loro tempo, frutto del piano del NWO e sono servite per determinati scopi. Per il loro scopo finale, la capillare e totale mondializzazione del globo, occorre adesso eliminarle. Questo però non significa affatto che tornando a idolatrare e sostenere religione e nazionalismo ci libereremo dal NWO.
Sarebbe come un pesce che viene preso all’amo, lotta in acqua attaccato alla lenza, infine esausto viene catturato nel retino del pescatore, si rende conto del pericolo e pensa di liberarsi tornando in acqua attaccato alla lenza.
Nazionalismo, religione, sessismo, darwinismo sociale… sono state tutte mosse del NWO, ingredienti di una ricetta ben congegnata che nel corso del tempo devono essere corretti, modificati o eliminati per ottenere il risultato voluto. Ma restano e resteranno sempre illusioni create dal nostro nemico.

Nazionalismo… esiste niente di più becero? Come si fa a convincere un essere umano a essere orgoglioso di essere nato tra delle linee arbitrarie disegnate su una mappa? Perché è questa l’unica differenza tra te e uno straniero. Tutto il resto (cultura, abitudini, lingua e tradizioni) sono ereditate automaticamente senza alcuno sforzo.
Il nazionalismo è l’arma con la quale hanno spinto a combattere milioni di soldati, trucidati e massacrati solo perché credevano di supportare e difendere il loro paese. Da chi? da cosa? Da altre persone ingannate, convinte di fare lo stesso per un altro paese. Nazionalismo è solo il nome che si dà alla cieca obbedienza che è una delle armi più sfruttabili dal NWO.
Esattamente come la religione.

Io non ho nulla contro la spiritualità, sto parlando di religioni dogmatiche. E in questo video mi concentro su quella cristiana-cattolica semplicemente perché, essendo nato in questo punto del pianeta, ho avuto a che fare con più persone seguaci di quella religione piuttosto che di altre.
Pensateci un secondo: le religioni più importanti si basano su un credo che vede un essere onnipotente che ha già pianificato tutto, non può sbagliare, tutti devono credere in lui e obbedirgli, a prescindere, qualunque cosa accada, anzi, più informazioni si hanno contro di lui, più la fede in lui deve essere forte. Se non è un concetto da NWO questo, non so cos’altro lo sia. Come dicevo prima: cieca obbedienza. Con l’aggiunta di un piccolo ed efficace ingrediente: siccome in realtà nessuno sa cosa voglia Dio da noi, basta aggiungere una figura autorevole che dica di volta in volta “secondo me Dio vuole questo” e avrete il perfetto esercito di automi religiosi per il vostro NWO.
Senza contare che con la cieca difesa della religione si sono imbastite, per riflesso, anche enormi e agguerrite barricate contro ciò che viene bollato come “satanista”.
I vertici del NWO sono indubbiamente coinvolti in rituali e abitudini esoteriche, assimilabili in senso lato al satanismo. Ma in questa categoria ho visto stupidamente finirci di tutto!
Due fra le tante vittime sono il vegetarismo e veganismo. La motivazione è che queste sono pratiche vicine alla new age e quindi collegabili al satanismo.
Questo sillogismo va spiegato perché è fondamentale per capire la corruzione logica che c’è dietro. State attenti: non cibarsi di animali e difendere la loro vita, viene fatto passare come una strana ed estrema filosofia che avvicina alla natura e quindi associabile a una sorta di panteismo-paganesimo e quindi alla new age. Per passare dalla new age al satanismo… beh, New Age significa tutto e niente, e si possono inventare un milione di scuse. In realtà la logica è “tutto ciò che è spirituale e non fa parte della mia religione è malvagio e quindi satanista”.
Seguendo questo collegamento “natura – new age – satanismo” si potrebbe allora bollare come satanista anche il giardinaggio, i picnic e le escursioni in montagna!
In effetti, però, ragionandoci bene, l’allarmismo contro il veganismo è comprensibile: pensate che forza acquisterebbe il NWO se tutti mangiassimo fagioli al posto di una bistecca e usassimo l’olio d’oliva al posto del burro! Ah dimenticavo: poi Hitler era vegetariano! Peccato fosse anche cattolico… A questo punto chiunque, usando un po’ di logica, capirebbe quanto sia fragile, insensato ed errato questo modo di ragionare.

Sempre seguendo questo ragionamento ho visto una strenua lotta all’accettazione dell’omosessualità con conseguente opposizione al matrimonio gay e adozione da parte di coppie gay. Perché? Il motivo è sempre lo stesso: controllo e divisione.
La religione è sempre stata la perfetta arma per raggiungere questo scopo: per prime sono state le donne a subirne le conseguenze, perché all’epoca sembrava che Dio volesse fossero sussidiarie all’uomo; poi è stata la volta delle persone di colore perché sembrava che Dio li ritenesse senz’anima (un’ottima scusa per usarli come schiavi senza darsene troppa pena); e infine Dio (cioè… chi dice di sapere cosa vuole dio) ha stabilito che il sesso è ok solo se consumato in un certo modo.
Parlo da eterosessuale e monogamo: nel momento in cui due persone sono maggiorenni e consenzienti, è assurdo che dio o lo stato possano avere un parere su come e con chi, passatemi il termine, loro possano o non possano scopare. Ed in base a questo consentire o negare alcuni diritti.
Sicuramente qualcuno potrebbe obiettare che in natura una coppia gay non potrebbe avere figli. E con questo? Crescere un bambino non è solo un’azione biologica legata alla procreazione, ma anche e soprattutto un adempimento morale e sociale che una coppia gay potrebbe svolgere come qualunque altra.
Esistono e sono esistiti modelli sociali basati su nuclei famigliari allargati che comprendono altri parenti rispetto a madre e padre, o che addirittura comprendono anche amici. L’importante è che un bambino cresca con l’amore e la saggezza necessari.
Il concetto di famiglia naturale non esiste! È solo un modello sociale come un altro, per la precisione un modello economico creato e sostenuto per l’economia. Al NWO non interessa con chi passate degli intimi momenti di piacere! Gli interessa invece che ci dividiamo su questi argomenti e che si crei conflitto, gli interessa porre il controllo sulle cose belle della vita, meglio ancora se sono intime, come il sesso, facendocene fare overdose in tv e sui giornali e bacchettandoci con la religione e i finti moralismi.

La verità è che anche il concetto di “satana” è stato manipolato. Molti pensano di individuare il diavolo e poi allontanarsene semplicemente identificandolo nel male, nel peccato, nella parte malvagia di qualunque cosa. Ho una chiave di lettura diversa per voi: Satana è qualcosa di molto più subdolo. Per individuarlo non bisogna puntare il dito contro il male, ma seguire i fili che muovono sia il bene che il male, perché finiscono entrambi nelle sue mani.
Il suo più grande inganno non è stato, come si dice, farci credere che non esista, ma farci credere che esistano bianco e nero, giusto e sbagliato, bene e male. Perché queste divisioni non sono reali. Esistono solo infinite sfumature che sono dentro e fuori di noi. Satana è l’inganno, è la divisione, ed ogni volta che noi diamo potere a queste divisioni diamo potere a “lui”. Questa chiave di lettura precede di millenni quella classica ereditata dal cattolicesimo.

Tornando al discorso principale, grazie a derive ideologiche come quelle esposte, il complottismo è stato invaso da un’orda di religio-complottisti, forcaioli e intolleranti (spesso anche associati a movimenti e partiti di estrema destra), che ormai non fanno altro che sostenere una loro precisa propaganda piuttosto che fare controinformazione.
Io ho visto complottisti cattolici pubblicare solo notizie d’incesti e pedofilia di preti NON cattolici ad esempio, oppure aperti filo-fascisti improvvisarsi salutisti e sputtanare lo schifo che c’è dentro il Kebab e il McChicken, ma tacere di fronte all’italianissima mortadella.

Questo esempio comprende anche un altro aspetto del complottismo in declino: la coerenza.
Ho visto animalisti che difendono animali innocenti e invitano alla compassione, alla comprensione del dolore… però con slogan che inneggiano alla morte e al sangue dei carnivori o dei cacciatori.
Allo stesso modo esistono complottisti che usano le informazioni in loro possesso solo per denigrare chi non è altrettanto informato. Si comportano da “saggi sulla montagna” considerando tutti gli altri come stupidi automi. Dimenticandosi però che tra quegli stupidi c’erano loro stessi, prima di avere le giuste informazioni, magari solo qualche mese prima.
Smuovere le persone affinché si informino e si destino dal torpore mediatico di regime attraverso delle provocazioni è una cosa, ma la pura denigrazione, non solo è un comportamento incoerente, ipocrita e squallido, ma soprattutto è deleterio alla causa perché semplicemente allontana le persone dagli argomenti ai quali dovremmo farle avvicinare incrementando la divisione.
Potrei fare milioni di altri esempi… lasciatemi dire che molti complottisti/attivisti non sono affatto attivisti, né complottisti, sono solo persone che stanno usando il complottismo e l’attivismo per dare ragione a modelli politici, etici o religiosi che hanno sposato da anni. Significa che non hanno fatto un solo passo in avanti. E con loro, non abbiamo fatto un solo passo in avanti anche noi e l’attivismo in toto.
Il concetto è che alla fine tutti siamo gli “ebrei” di qualcuno e, per cambiare le cose, ognuno deve smettere di essere il “nazista” dell’altro. Sotto tutti gli aspetti.
L’attivismo di cui abbiamo bisogno deve necessariamente essere critico e intelligente, coerente, e deve tendere al dubbio, alla verità e soprattutto alla comprensione. Ma ancora di più deve tendere alla PACE.
Come concluse Kennedy in un suo memorabile discorso: “Sono convinto che con il vostro aiuto l’uomo diventerà ciò per cui è nato: un essere libero e indipendente.” Ma questa condizione non può darcela certo una legge o un governo! Non saremo mai socialmente liberi e indipendenti se prima non saremo liberi ed indipendenti mentalmente e spiritualmente. Cioè finché non ci scrolleremo di dosso le vecchie ideologie che ci hanno costruito intorno per dividerci.
Dobbiamo svestirci dei nostri ruoli e delle nostre maschere e riconoscerci nel prossimo, capire di essere circondati da potenziali alleati. I nostri nemici sono come noi. Sono noi. E non ci sarà mai una vera rivoluzione finché non ci vedremo uniti e protagonisti del mondo che vogliamo. Colmare le divisioni buttando un ponte sull’illusione.
Mi spiace ma, se non riusciamo in questo, non servirà tornare alla lira, salvare gli animali e il pianeta o impedire il sorgere di una religione luciferina. No, non servirà a niente! perché temo, anzi, sono convinto, che se non capiremo questo, i nostri nemici avranno sempre la meglio su di noi.
Vi do un consiglio per iniziare: dubitate di tutto quello che ho sentito in questo video.

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6 risposte a Riflessione sull’attivismo – (Abbiate dubbio!)

  1. Mirella Di Santo ha detto:

    Eeii ma che bello, mi giunta una tua mail,mi ero gi dimenticata di te, ma la lucertola, sulla tua pagina, mi ha collegato a chi manda questo aggiornamento news,sei meraviglioso.ho letto sul tuo blog,sei stupendo, ogni tua espressione sostanza immensa, trasporti altrove.sei troppo bravo. Un abbraccioMirella

    Date: Mon, 11 Mar 2013 13:22:28 +0000 To: mirella-73@hotmail.it

    • hopelessnight ha detto:

      ed io solo ora leggo questo tuo commento?!… magie (nere) di internet.
      grazie a te delle tue parole. come vedi la lucertola è sparita, ma spero sia sparita solo quella e che il resto continui ad essere come tu lo hai descritto.

  2. francomuzzi fox ha detto:

    Ottima riflessione. Con punti che potrebbero essere considerati aforismi sempreverdi… compreso l’invito finale di esporsi alle cose ma sempre con il debito distacco.
    Mi preoccupa solo un punto, e “percependo” che non sei persona dal sentire superficiale, oso esternartela.

    Parli di “causa”… la causa del complottismo. Forse è un errore tipico dello scrittore di testi… il fatto di avere la necessità di “descrivere” qualcosa che accomuna molti p che parrebbe farlo… ma personalmente su questo punto dissento… e mi spiegherò meglio.

    Il fatto che io abbia fatto un percorso che mi ha portato a capire che il calcio è un teatrino… e tu abbia fatto un altro percorso che ti ha portato ad avere una “percezione” analoga alla mia, non fa assolutamente di noi, due persone dedite alla stessa causa. Assolutamente.
    Tu ed io siamo gli stessi di un attimo prima… e ciò che ci è accaduto non ci ha cambiati. Al massimo ha cambiato il nostro modo di porci su determinate questioni.

    Quello che tu sembri invocare è quella sorta di “rivoluzione interiore” che il buon krishnamurti invitata a contemplare ai suoi interlocutori ben prima che tu e persino io nascessimo! E chissà chi prima ancora di lui invitava i suoi contemporanei a fare la stessa cosa?…

    La Verità non è mai statica, si muove in quel costante divenire in cui tutti dovremmo muoverci e ci muoviamo (magari non tutti con la stessa consapevolezza… ma non è non deve essere motivo di compiacimento… visto che il compiacimento, proprio come lo hai bellamente descritto tu, è una sorta di errata interpretazione della verità).

    Purtroppo, l’azione di “parlare per far capire” implica già di per sé la sua essenza effimera. Non si può imparare attraverso un testo, un video, una voce narrante. Certo è di grande effetto!… può stimolare qualcuno ad investigare in una data direzione! e probabilmente per qualche tempo quel qualcuno avrà la sensazione di essersi risvegliato. Ma sai bene, o almeno lo speso, che essere svegli non implica il fatto di doversi svegliare, quanto invece il fatto di NON DOVERSI RIADDORMENTARE.

    Forse gli antichi avevano più fiducia nella forza spirituale… e vivevano momenti in cui incanalavano la loro forza al fine di servire il bene comune (e non il bene divino che è invenzione di chi ha speculato sull’innocenza dei popoli). Oggi siamo come persone che hanno corso attraversano 1000 reparti verniciatura, ognuno in cui si verniciava con un colore diverso!… mille reparti in cui il nostro corpo si è esposto al pulviscolo colorato e lo ha respirato… e non si può pensare che con uno schiocco di dita (non che tu lo pensi… ma tanto per riflettere) il nostro corpo, la nostra mente, ma persino i nostri vestiti… “dimentichino” quelle mille esposizioni.

    Prendere coscienza?… sì…. si può fare… ma abbiamo a che fare con persone che credono di far parte del mondo dei disincantati… di chi “ha capito”… (come se esistesse un gruppo di quelli che HANNO CAPITO!)… e poi producono 1 kg di immondizia non compostabile al giorno… dal vasetto di yogurt alla vaschetta col prosciutto… passando per la confezione di shampoo antiforfora da 33 ml che costa caro ma è il migliore.

    Siamo quello che siamo… siamo in costante divenire… ma spesso ci aggrappiamo ad immagini statiche… quali le idee, per esempio. Non c’è verità che un attimo dopo sia ancora vera. Se lo è è perchè siamo incantati.

    Un grato abbraccio nella speranza che tu abbia letto questo commento in un momento in cui la tua mente non abbia prodotto rumore da “interpretìo”…
    (ovvero l’errore che ha commesso “io” leggendo le tue parole).
    Ciao!…

  3. Slobbysta ha detto:

    Trovo ci sia una linea di massima perfetta nel tuo messaggio…faccio solo qualche piccola riflessione: Hitler vegetariano e (cattolico?)…Lei usa il nome di Hitler con la stessa leggerezza del POTERE!…sa che significa organizzare una guerra? Sembra di no!

    Lei parla dell’indifferenza sui “disgraziati”!….ma guardi che la competizione dello SPAZIO VITALE è ancor più cinica in natura..che nell’umanità…e se in un metrocubo ci stanno “bene” 8 topi…s’immagini 1000topi….bisogna esser realisti!

    Lei parla che di tirar su orfani da coppie gay riconducendo la mente ad una nobile causa come la socialità …ma le ricordo (e lo faccio apposta) che Hitler su come tirar su i bambini era “aperto” come Lei! aveva creato comunità “allargate” credo anche in Norvegia…vanno bene anche i gay..ma certamente non una priorità ..anzi..a scuola per il ragazzo potrebbe isolarlo…esattamente il contrario del fine BUONO che si vuol perpetuare….

    Non infierisco….a parte qualche scivolata OTTIMO lavoro!

    • hopelessnight ha detto:

      io non ho parlato di Hitler. era solo un’ironica battuta che evidentemente non ha colto.
      ha parlato lei di Hitler nel suo commento. come se avesse un qualche peso inerente al mio video.
      sul discorso della “competizione dello spazio vitale in natura” non metto becco come non lo metterei nella pattumiera.
      grazie del commento.

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