Italia: il male oscuro

di Elio Rossi *
 

La permanenza del gruppo al potere, è la causa principale del male oscuro che affligge il paese. Chi non è figlio, amico o parente di un membro del gruppo subisce ogni giorno le conseguenze negative del cattivo funzionamento del sistema, e per quanto motivato affida al voto ogni speranza di cambiamento. Non c’è italiano, a prescindere dalla convinzione politica, che non caccerebbe a pedate i responsabili del dissesto, se solo ne avesse la possibilità. Non c’è italiano che non vorrebbe poterne individuare i responsabili e punirli alle elezioni. I potenti hanno trasformato questa sete di cambiamento degli elettori in un’arma nelle loro mani. Per offrire un bersaglio al malcontento e nello stesso tempo continuare a intercettare il voto popolare, i professionisti del potere si sono divisi in fazioni che si scambiano accuse reciproche sulle cause del cattivo funzionamento del sistema. In questo modo il gruppo evita la dispersione del voto e garantisce ai propri membri la sopravvivenza, alimentando ogni giorno il rimpallo di responsabilità in televisione per dividere gli elettori in due o tre grandi fazioni, ognuna convinta che tutti i mali siano causati dall’avversario. Mi sono sempre divertito a guardarli prima di andare in onda, questi nemici per professione: mi chiedo quali siano i loro pensieri in camerino, mentre chiacchierano amabilmente tra loro…
 
I telespettatori si dividono e si arrabbiano con una parte o con l’altra, e a  nessuno viene in mente di cacciare via l’intero gruppo… Grazie a questa dinamica il voto popolare non è mai contro il sistema ma è sempre organico a esso. Per ottenere questo risultato, ogni giorno, il gruppo mette in scena una rissa al proprio interno e polarizza il consenso dell’elettorato. I toni della lite diventano sempre più offensivi e volgari, gli insulti più minacciosi, i contenuti oltraggiosi, affinché  gli elettori si confondano in un crescendo di indignazione e perdano di vista il quadro di insieme. Più lo scontro è violento e più gli elettori s’illudono che il loro voto sia decisivo per le sorti del sistema, mentre in realtà accade l’esatto contrario: il gruppo egemone blinda il sistema e impedisce la nascita di qualsiasi movimento politico che provenga dal basso, cioè dal popolo. Naturalmente … tra un turno elettorale e l’altro il gruppo torna a occuparsi di quel che gli sta più a cuore. Esso infatti è formato da commensali affamati pronti a darsi battaglia quando il nemico comune non è alle porte e quindi percorso da frequenti lotte intestine di varia intensità, perché ogni potente tenta di accaparrarsi nuove fette di ricchezza e di potere sottraendole ad altri. 
 
Se solamente si sollevasse la cortina fumogena formata da questo scontro alimentato ad arte, la realtà sarebbe sotto gli occhi di tutti. E sarebbe evidente il fatto che l’intero gruppo dei potenti è il principale responsabile del declino politico ed economico dell’Italia. A quel punto sarebbe cacciato via a furor di popolo perché le sue responsabilità sarebbero evidenti a tutti. E invece il ricambio ai vertici del potere non avviene, perché il sistema assegna un vantaggio smisurato a chi ha l’egemonia e costringe gli ultimi arrivati a rimanere in sala d’aspetto, in attesa di essere cooptati dal gruppo dei potenti. La classe dirigente è dunque selezionata dall’alto, mentre dal basso è soltanto legittimata … 
 
L’unica soluzione consiste nello spazzare via l’intero gruppo di potere e cambiare le regole. Ma per poter raggiungere questo risultato, gli elettori non dovrebbero farsi più ingannare dalle liti orchestrate da finte fazioni in lotta tra loro e, dovrebbero invece voltare le spalle a chi comanda. Dovrebbero trovare la forza di smascherare il gioco dei professionisti del potere compiendo una rivoluzione delle menti. E invece non accade nulla, perché gli elettori sono all’oscuro di quel che avviene dietro le quinte, sulla scena del potere.
 
*I professionisti del potere, pagg. 17-19
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Una risposta a Italia: il male oscuro

  1. Imre K. ha detto:

    No, non credo, penso invece che ne sono partecipi, in un modo o nel altro.
    esempio, ma lui o lei ha sistemato mio figlio, o permesso di …., o mi ha aiutato fare…., e cosi via.
    Sapendo che la sistema funziona cosi, guardano bene di stravolgere, fin de conti avrebbero perdere qualcosa, anche loro stessi.
    E solo per questo semplice motivo, che non cambia mai un ca..o.
    D’altronde si sa, che il “pastori” conoscono bene le loro “gregge”.
    Con il favori elargiti ( contro il diritto ) e con promesse (mai mantenuti) sono al potere da secoli.
    Il popolo e fondamentalmente e un stupido, o meglio, molto manovrabile e influenzabile.
    Il selezione effettuato da secoli, ormai garantisce la buona riuscita del proposito “loro”, e sempre “loro” lo sanno, quanto hanno fatto per arrivare fin qui.
    E nulla, dico nulla potrà mettersi in traverso, per il progetto “loro”, eccetto una cosa, la conoscenza.
    Ma il popolo questo non importa, non lo percepisce come una cosa che si mangia o beve, e lontano al suo orizzonte o percezione come una cosa che po’ trarre un vantaggio.
    Già la sapere e una cosa mercificato e guidato (in alcun quasi, anche nascosto o celato) e non per caso. Figuriamo la conoscenza e la coscienza.
    Noi magari possiamo avere anche “la conoscenza del bene e del male”, ma scegliamo sempre quello, che ci fa più comodo in quel momento.
    Hanno formati cosi, per convenienza, sapendo, di avere, cosi una leva invisibile, ma molto potente.
    La problema e che questo ormai tutti lo chiamano “libertà” o “democrazia” o come volete, ed accettato come “normalità”.
    Camminando in cerchio, pensiamo di avanzare, ma il responsabili lo sanno bene che questo non e cosi.
    Svegliare e duro e qualche volta anche spiacevole, ma alcun casi e indispensabile, ce la faremo?!

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