abdico a te

verrò da solo al mio funerale
senza curarmi dell’abito, dei colori
come non si cura delle note
uno stonato:  non può

non sarà tanto dura assistere alle esequie
alle trombe che intonano
le note dell’unica canzone che esiste
la solitudine
gloriosa e fallace

l’assenza di colori
di un cieco dalla nascita
una mancanza per sentito dire
una forza altrettanto aleatoria
che sbandiero e nascondo
a seconda dei casi

vuota ed encomiabile ogni nota
non la senti come volteggia
fiera e nuda sopra ogni cosa?
non si cura di nulla
perché nulla esiste al di fuori

guarda che rosso sangue
sotto le unghie, nel fazzoletto
ma tanto nessuno lo noterà se
verrò da solo al mio funerale.

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