mille cose e …una

non credo d’aver voglia di dormire…
sai cos’è rimasto?
 
così
per dare un sapore amaro
a qualcosa che amaro non può essere
se non nelle preventivate
semi-utopiche sfumature…
 
è rimasta una stazione vuota…
solo il rumore dei grilli
poliziotti che corrono
qualche voce straniera
e il mio silenzio
voglioso d’ urlare mille cose
come fossero una sola
come fossero solo 
un altro treno che passa…
 
le mille cose che non dirò stasera
che forse non dirò mai
coscienti di quel che potrebbero
essere o non essere
incastrate tra due linee di rosea carne
che fissavo sbalordito
mentre ascoltavo
mentre capivo
d’essere ancora troppo vicino
a cose troppo lontane.
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Una risposta a mille cose e …una

  1. Laura ha detto:

    Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d\’Irlanda e alle nuvole gonfie.
    Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia ANNA LIFFEY* e alle strade del porto.
    Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango, e
    un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

    Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po\’ rudi della gente di mare,
    ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d\’estate.
    E un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
    ti culla leggero nelle sere d\’inverno, e ti riporta alle voci degli amanti di ieri.

    E\’ in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta, e
    il vento dell\’ovest rideva gentile
    in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
    mi hai preso per mano portandomi via.

    Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
    ti chiudi a sognare nelle notti d\’inverno e ti copri di rosso e fiorisci d\’estate.
    I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
    si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

    E\’ in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta, e
    il vento dell\’ovest rideva gentile
    in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
    mi hai preso per mano portandomi via.

    E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
    e potro\’ consolare i tuoi occhi bagnati.
    In un giorno di pioggia saremo vicini,
    balleremo leggeri sull\’aria di un Reel.Mi ispira questa canzone…un forte abbraccio Massy!

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