senso vietato

forse saranno solo altre parole…
non "solo", forse… "altre" sicuramente.
se mi bisbigli scherzando "andiamo via dalla vita che ci siamo inventati", avresti paura se rispondessi "prendo le chiavi"?… dovresti…
i desideri non son altro che bisogni. li chiamiamo desideri quando abbiamo paura di considerarli bisogni, o quando abbiamo paura di poterli soddisfare davvero.
alla fine mi sento davvero un po’ strano… sono un giocatore d’azzardo, come tanti in questo casinò.
ma pochi come me, giocano con filosofia e cognizione di causa… per questo forse non sono spesso il benvenuto: qui ai padroni e alla gente, piace chi gioca. punto.
sto attento a non sporgermi troppo, solo perchè non sarei l’unico a cadere… e, alla fine, è anche bello cadere in due… ma solo se non c’è nulla a trattenerci.
siamo e rimaniamo equilibristi, per lo meno è questo che ci urlano dagli spalti… dobbiamo rimanere in piedi… ma quanta voglia di non esserne in grado!
a volte sembra solo una sfida, qualcuno che m’invita a fare un passo in più… "uno piccolo dai, che ti costa?"… in un luogo proibito, forse sbagliato. un invito a perdere il cervello, a perdermi del tutto, seguendo l’odore di ricordi altrui, che mi fecero innamorare così, come voltare la pagina d’un libro, seguendo il suono delle risate, il ruzzolarsi nel nonsenso…
e d’un tratto… la voce si trasforma in sogno… proprio lì nel letto, per confondersi con la realtà. prima solo la tua voce, poi le labbra, la lingua… su di me… la mia su di te… e il buio lentamente s’illumina, diventa giorno, permea sotto le lenzuola, e lì vedo finalmente il tuo viso, il tuo sguardo, specchio del mio.
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Questa voce è stata pubblicata in Esalazioni Mentali Senza Valore. Contrassegna il permalink.

2 risposte a senso vietato

  1. Laura ha detto:


    Non ci azzecca un cazzo con il blog, ma mi piaceva e te la mando..
     
    NUOTANDO NELL\’ ARIA
     

    Pelle: è la tua proprio quella che mi mancain certi momenti e in questo, momentoè la tua pelle ciò che sento, nuotando nell\’aria.Odori dell\’amore nella mente dolente,tremante,ardente,il cuore domanda cos\’è che mancaperché si sente male,molto male,amando,amando amandoti ancora.Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di teun grammo di gioia del tuo sorrisoe non mi basta nuotare nell\’aria per immaginarti:se tu sapessi che pena.Intanto l\’aria intorno è più nebbia che altrol\’aria è più nebbia che altro.E\’ certo un brivido averti qui con mein volo libero sugli anni andati ormaie non è facile dovresti credermisentirti qui con me perché tu non ci seimi piacerebbe sai sentirti piangereanche una lacrima per pochi attimimi piacerebbe sai sentirti piangereanche una lacrima per pochi attimi.

  2. Laura ha detto:

    Invece ci azzecca e come, sempre la solita insicura del cazzo sono! Uff:-(..spero di averne azzeccate altre, spero!

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