non posso: ho i muratori in casa…

è un po’ questa la sensazione… ma molto, molto peggiore…
qualcosa che ho dovuto decidere, qualcosa da riparare. senza garanzie di successo, solo un giorno dopo un altro, un via vai di operai che non ti fanno dormire, mangiare in pace, non ti fanno vivere come vorresti.
è questo forse che brucia più di tutto… oltre a non avere garanzie, a dover scegliere cosa fare senza avere ben chiare le possibilità e i rischi, oltre a tutto questo c’è un qualcosa che non mi fa vivere, che mi ha già rubato un anno di vita, che non mi permette nemmeno di immaginare come potrebbe essere la mia vita…
e così sono arrivato a un’altro traguardo, dopo il lungo, faticoso cammino, e ho visto finalmente che cosa c’era scritto su qullo strisicone: "partenza"… sono al punto di partenza… ma con i lividi e la stanchezza di un anno di cammino a piedi nudi.
come al solito mi tocca vivere le cose come vengono, prendere una decisione che non sarà mia veramente, ma dettata da fatti, pareri professionali, congetture… e poi aspettare che sia passata e ricordarla come leggendo una storia che parla di quacun’altro.
sempre finchè ci sarà una pagina da voltare…
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2 risposte a non posso: ho i muratori in casa…

  1. daniela ha detto:

    per caso sono arrivata incuriosita ti ho letto e mi sono riflessa nelle tue parole. stai di coscienza comunicanti. un estraneo che parla la mia stessa lingua che cammina lungo la stessa linea bianca…………coincidenze

  2. mani di forbice ha detto:

    questi cani per strada non hanno l\’energia del vento….ovunque si parla,si discute di tutto, di tutto il non necessario…del clima, dell\’ambiente da salvare della terra che va a fuoco…ma a nessuno è venuto in mente che forse è la naturale atmosfera che ci meritiamo? Come qualcuno ha detto se ci fosse freddo si "sentirebbe" e invece no, sembra tutto così perfetto,addormentato,di quel tepore che ti fa sopportare pure le cazzate che vengono da "fuori" di quel fuori che è diventato così dentro che oramai non distingui più i confini (parlo dei media) non siamo noi fuori,siamo ben piantati dentro un microcosmo putrido,fetido,vuoto….si vuoto….è la febbre che mi fa parlare così….ma che importa, volevo salutarti e dirti che quegli operai del cazzo prima o poi se ne andranno,credici, e non smettere mai neppure un momento di dubitare…

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