difficile sorriso

il difficile sorriso dentro ognuno di noi, sepolto, come fa a respirare ancora?
le linee marcate e perfette le lascio agli altri, sono troppo affezionato alle mie offuscate, a quelle imperfezioni asimmetriche che danno colore, lasciano spazio a interpretazioni, non vogliono essere fotografie di sagome scolpite.
anche se diventa sempre più difficile, questo è il gioco che preferisco… amo chi riesce a tenersi stretto il proprio sorriso ma non le risate.
 
ho visto di nuovo amici in problemi a me fin troppo comuni, in cui sono passato più di una volta e in modi ancora peggiori. ho offerto subito il mio aiuto, è facile in questi casi sentirsi come una famiglia, tutti dalla stessa parte, per quanto ognuno viva la cosa che più amiamo a modo proprio.
a volte è solo questione di volume.
 
ma questa è una di quelle sere in cui non sai che ore sono, hai voglia di quardare l’orologio, non esiste! ci sei solo tu, il prima e il dopo di adesso. riesco a sentire la forza che mi danno tutte le situazioni da cui sono uscito, indenne o meno, ma in cui me la son cavata, il peso di quelle che m’han fatto sentire un perfetto coglione e fallito, e più di tutto sento la suspance… come se davanti avessi una serie di carte, parte già scoperte, parte no… di solito è un continuo voltarle senza sosta, nemmeno ci se ne rende conto. adesso no.
pare tutto fermo e, come fosse la prima volta, prendo coscienza di questa specie di gioco. fisso la parte di tavolo tra l’ultima carta voltata e la prossima da voltare, fermo la mano e fumo una sigaretta. la suspance…
mi fa incazzare il fatto che quelle carte siano già lì e mi viene da pensare a quanto contino in realtà le voglie, le speranze e i miei desideri… probabilmente nulla, ma solo perchè sono io a non farle contare, non ne sono capace.
è più facile, per come son fatto, ricorrere al coraggio, all’istinto, a quel cazzo di fatalismo che spegne i perchè che sorgono quando oggi hai vinto un milione di euro e domani l’hai preso ancora una volta nel culo.
sono contento che in fondo riesca a non fregarmene più di tanto, altrimenti sarei davvero nei guai, non c’è gioco in cui io rischi quello in cui davvero credo… forse perchè nonostante tutto ho dentro dei pilastri che non crolleranno mai… forse perchè ho smesso di credere.
 
non potrò mai smettere di riconoscere la bellezza e sentirmi innamorato di qualcosa… e questo ogni volta mi riposrta in vita di nuovo.
il difficile sorriso rimane sepolto… ma esiste.
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