bisogni, politica, disagio

si sottovaluta troppo spesso la necessità di sapere di cosa si ha bisogno davvero.
è facile sottovalutarla perchè immersa sempre in altre necessità, altri bisogni che tutto sono fuorchè veramente indispensabili.
o magari lo sono, indispensabili, ma dovremmo mettere davanti agli indispensabili i bisogni che ci fanno sentire bene. è importante sentirsi bene, appagati, tranquilli… non si puo stare sempre in trincea! le fatiche, se ben ripagate, danno ossigeno, forza, ok… ma io ho bisogno soprattutto di cose che funzionino, che possano venir costruite con sacrificio e pazienza, ma che poi girino bene da sole, con poca manutenzione e tanta soddisfazione.
non so quanto mi faccia bene poi alla fine ogni volta fare la conta dei gradini che mi mancano a sentirmi un po’ felice… anche perchè ogni gradino è un universo a parte, con mille problemi, mille sfacettature, tanti, troppi paraculismi, infite occasioni per darmi addosso, e mai, dico, mai una soluzione. quindi che senso ha fare ogni volta una lista dettagliata, pianificare la missione di tutto punto, stare lì ore a studiare la situazione, se poi non ho voglia di prendere il fucile in mano, o addirittura se, guardando un po’ meglio le foto scattate dalle spie, il cattivo dietro a tutte le malefatto sono io stesso…? non ha senso… come tante altre cose del resto…
 
la politica… io la odio… cazzo se la odio…
ma non solo quella in tv, o nei ricchi palazzi del potere… odio quella spiccia, quella da "attivare" per essere un po amico di tutti e nemico di nessuno… io non sono un tipo che sventola il vessillo adatto al momento giusto per farsi ben volere, e appena cambia l’aria zac, sbandiero un’altra cosa… no no, chi ha la voglia di stare a fare questo?! eppure devo star li  a sentire tizio parlare di caio, poi arriva caio e parla di tizio, alla fine arriva sempronio e parla di tutti… esiste un tasto per disattivare le orecchie?!… va beh cmq per fortuna io mi faccio gli affari miei, nessuno si è mai lamentato con me (vorrei vedere) e spero che in fondo sia palese il fatto che veramente non ho nemici, non perchè mi faccia comodo, ma perchè semplicente non ne ho e non mi   frega di schierarmi.
 
poi cosa c’è da dire?… ah… era parecchio che non provavo in maniera così pungente il sentirmi fuori posto… roba da matti… da sentirsi goffi, stupidi, impacciati… eppure senza sentire la necessità di scappare, nascondersi, o picchiare qualcuno… che strano… come fosse un destino da accettare, un prezzo da pagare in cambio di qualcosa… ma ovviamente non è così. c’è solo da perderci in queste situazioni…
nulla a vedere con l’intimo e sacrosanto desiderio di alienazione di cui sono preda ogni tanto.
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2 risposte a bisogni, politica, disagio

  1. paseule ha detto:

    Partiamo per ordine.- Nel momento stesso in cui fai la conta dei gradini che ti mancano per essere felice,già perdi lungo il sentiero un pò di felicità, quindi niente rendicontazioni!!- La politica, si sa, è meschina falsa ipocrita….. ma NECESSARIA, è sempre importante rendersi conto di certi meccanismi per non divenire mere marionette giostrate dai politicanti ! – la sensazione di inadeguatezza che ti atterrisce e ti inchioda, purtroppo la conosco, a fatica sto imparando a controllarla,mi chiedo ma che ca…ci faccio qui? mi rispondo, e decido il da farsi.

  2. Holly ha detto:

    Vai al letto , muso a scorpione!

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